Versamenti fiscali 2026, imprese e professionisti chiedono proroga al 20 luglio

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20 Maggio 2026, di Teresa Barone – PMI.it

Le associazioni d’impresa chiedono di spostare al 20 luglio 2026 la scadenza dei versamenti fiscali oggi fissata al 30 giugno. La richiesta, inviata al MEF da CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, nasce dai tempi stretti della campagna dichiarativa e dal rilascio in ritardo del software ISA-CPB, reso disponibile solo a metà maggio.

Versamenti fiscali al 30 giugno, calendario stretto per ISA e CPB

La proroga riguarda i termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2025. La scadenza ordinaria del 30 giugno concentra saldo 2025 e primo acconto 2026 per i contribuenti interessati, in una fase in cui studi professionali e intermediari fiscali devono completare anche le elaborazioni collegate al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027.

Secondo le associazioni firmatarie, il rilascio del software “Il tuo ISA 2026 CPB” il 15 maggio ha compresso i tempi tecnici per calcoli, simulazioni e controlli fiscali. Da qui la richiesta di un nuovo calendario:

  • il 20 luglio 2026 per versare senza maggiorazioni;
  • il 19 agosto 2026 per pagare con la maggiorazione dello 0,4%.

NB: nel 2025, il Governo aveva concesso analoga proroga, applicata anche al versamento dell’imposta sostitutiva sul maggior reddito concordato da parte dei contribuenti che aderiscono al CPB; il differimento dei termini era anche in quel caso di un mese.

Il ritardo del software ISA-CPB spinge la richiesta

Alla base della richiesta c’è il software Il tuo ISA 2026 CPB, lo strumento dell’Agenzia delle Entrate che consente di calcolare gli Indici sintetici di affidabilità fiscale, trasmettere i dati ISA e lavorare sulla proposta di Concordato Preventivo Biennale 2026-2027.

Secondo le associazioni, l’applicativo era atteso entro il 15 aprile 2026 ed è stato poi differito al 15 maggio nell’ambito della conversione del DL 38/2026. La pubblicazione a ridosso della campagna dichiarativa ha ridotto il tempo disponibile per imprese e intermediari chiamati a elaborare i dati utili alla corretta determinazione delle imposte.

Nuove soglie ISA e aggiornamento dei calcoli

La richiesta si rafforza alla luce del testo di conversione del DL Fiscale, che ha introdotto per il CPB 2026-2027 nuovi limiti alla proposta di reddito concordato per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8. Per chi ha un ISA pari o superiore a 6 e inferiore a 8 il tetto arriva al 30%; per chi ha un ISA pari o superiore a 1 e inferiore a 6 il limite sale al 35%.

Queste modifiche richiedono un allineamento del software e incidono sulle simulazioni fiscali da completare prima dei versamenti. La proroga chiesta dalle associazioni serve quindi a collegare meglio il calendario dei pagamenti con quello delle nuove regole CPB e dei relativi calcoli.

Chi è interessato dal rinvio richiesto

Il termine per il quale è stato chiesto il rinvio riguarda i contribuenti ISA e degli intermediari impegnati su Redditi, IRAP e CPB; eventuali estensioni ad altri soggetti andranno verificate sul testo normativo che dovesse recepire la proroga. Gli adempimenti coinvolti:

  • compilazione modelli ISA collegati al periodo d’imposta 2025;
  • elaborazione proposta CPB 2026-2027;
  • verifica soglie ISA;
  • saldo 2025 e primo acconto 2026 da versare con modello F24.

Al momento, non ci sono ancora aperture ufficiali alla richiesta rivolta al MEF. Fino ad un eventuale provvedimento normativo, dunque, il calendario dei versamenti rimane quello ordinario.

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