Principali scadenze per la gestione del personale

CONDIVIDI SUI SOCIAL

  • analisi dei fabbisogni formativi e progettazione delle attività;
  • azioni formative in aula, in presenza o a distanza;
  • training on the job, coaching e affiancamento operativo;
  • Fonte: MySolution

    IN BREVE

    FORMAZIONE DEL PERSONALE

    Al via il sostegno dell’innovazione digitale e tecnologica da parte di Fondimpresa

    Avviso n. 3/2026

    In data 24 giugno 2026, Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso n. 3/2026 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”, con il quale vengono finanziati i piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
    Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare i Piani formativi, a pena di esclusione dalla procedura, esclusivamente i seguenti soggetti:

    • gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa ai sensi del “Regolamento istitutivo del sistema di qualificazione dei Soggetti Proponenti” (2025-2028) nel limite del 10% della loro classe di importo per Piano e dell’ambito territoriale di iscrizione, che deve comprendere tutte le regioni a cui appartengono le aziende beneficiarie del Piano.

    Le dichiarazioni aziendali di partecipazione al Piano dovranno essere compilate, sottoscritte ed inviate direttamente on line, tramite il sistema informatico di Fondimpresa, con le modalità specificate nell’Avviso.
    Le domande di finanziamento dovranno pervenire, a pena di inammissibilità a partire dalle ore 9.00 del 29 settembre 2026 fino alle ore 13.00 del 30 ottobre 2026.
    La dotazione finanziaria stanziata è di € 20.000.000

    Vedi l’Approfondimento

    Pubblicate dal MLPS le disposizioni tecniche sulla nuova piattaforma per la formazione

    MLPS, Circolare 1° luglio 2026, n. 7

    Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con Circolare del 1° luglio 2026, n. 7 – ha reso noto l’avvio della fase preparatoria all’istituzione del Sistema informativo della formazione e registro attestazioni (SFeRA), anticipando ai soggetti titolari delegati le specifiche tecnico-amministrative necessarie per l’adeguamento dei rispettivi sistemi informativi.
    Al riguardo, pur avendo carattere preparatorio e non introducendo obblighi immediatamente cogenti, il documento di prassi in commento delinea l’architettura del futuro sistema informativo nazionale destinato a raccogliere, gestire e rendere interoperabili i dati relativi ai percorsi formativi, alle competenze acquisite e alle attestazioni rilasciate ai cittadini.
    L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di costruzione del Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, rafforzando il collegamento tra formazione, servizi per l’impiego e strumenti di inclusione sociale e lavorativa. SFeRA è destinato, infatti, a dialogare con il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), con il Fascicolo elettronico del lavoratore e con il Fascicolo sociale e lavorativo del cittadino, favorendo la disponibilità di informazioni strutturate, certificate e costantemente aggiornate sui percorsi di apprendimento e sulle competenze possedute dagli individui. La finalità perseguita è duplice:

    • semplificare gli adempimenti amministrativi e ridurre la duplicazione dei flussi informativi;
    • mettere a disposizione delle amministrazioni, dei cittadini e degli operatori un patrimonio informativo unitario a supporto della programmazione delle politiche formative e occupazionali.

    La Circolare, poi, anticipa gli standard informativi che dovranno caratterizzare il futuro sistema, individuando le tre componenti fondamentali:

    1. Scheda percorso,
    2. Scheda frequenza,
    3. Scheda attestazione.

    Al contempo, vengono definite le prime regole tecniche per il conferimento, l’aggiornamento e l’interoperabilità dei dati.
    Particolare attenzione è riservata alla digitalizzazione delle attestazioni, alla loro portabilità attraverso gli strumenti di identità digitale e all’integrazione con l’IT-Wallet, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio di competenze del lavoratore lungo l’intero arco della vita professionale.

    Pubblicato da FONDIMPRESA l’Avviso 4/2026 “Presentazione di cataloghi e di Piani formativi relativi alle Competenze Avanzate e Sicurezza Obbligatoria

    Avviso n. 4/2026

    In data 30 giugno 2026, Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso 4/2026, recante “Avviso sperimentale relativo alla presentazione di cataloghi e alla presentazione di Piani formativi relativi alle Competenze Avanzate e Sicurezza Obbligatoria”.
    La predisposizione dell’offerta formativa prevede l’adozione, da parte del Fondo, di un Elenco di Competenze Avanzate e Sicurezza Obbligatoria (Allegato n. 1 e Allegato n. 2 dell’Avviso) relativo alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.
    L’Avviso è strutturato in due fasi distinte, tra loro propedeutiche e complementari:

    • domanda per la qualificazione dei Cataloghi formativi
    • domanda di finanziamento dei Piani formativi.

    La presentazione del Catalogo potrà avvenire, a cura del capofila, solo da parte di raggruppamenti di enti già iscritti nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa, ai sensi del “Regolamento sistema di qualificazione” (2025-2028) che complessivamente raggiungano, sommando le singole classi di importo di qualificazione, l’importo di euro 10 (dieci) Milioni.
    La domanda di qualificazione dei Cataloghi potrà essere presentata attraverso la piattaforma informatica PSP di Fondimpresa a partire dalle ore 9:00 del giorno 10 settembre 2026 ed entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 30 settembre 2026.
    Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare i Piani formativi, a pena di esclusione dalla procedura, esclusivamente gli enti già iscritti, facenti parte di un raggruppamento approvato dal Fondo, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa, ai sensi del “Regolamento sistema di qualificazione” (2025-2028), titolare di un Catalogo formativo inserito nell’elenco dei Cataloghi qualificati.

    IMPOSIZIONE FISCALE

    Trasferte fuori dal territorio comunale e deduzione delle spese forfettarie: l’intervento dell’AE

    Agenzia delle Entrate, Risposta ad interpello 8 luglio 2026, n. 136

    L’Agenzia delle Entrate – con risposta ad Interpello dell’8 luglio 2026, n. 136 – è intervenuta in tema di deduzione delle spese forfettarie in relazione a trasferte fuori dal territorio comunale, ricordando che la Risoluzione n. 39/E/2002 circoscrive il proprio ambito applicativo alle imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori merci per conto terzi, individuandole in modo preciso attraverso il richiamo all’autorizzazione amministrativa richiesta per lo svolgimento di tale attività.
    In tal senso, l’individuazione della tipologia di imprese agevolate porta a ravvisare il presupposto per usufruire del beneficio nella effettuazione di trasferte, fuori dal territorio comunale, da parte del dipendente o del socio ­lavoratore, nell’esercizio dell’attività soggetta ad autorizzazione, nella quale devono ritenersi comprese anche le attività strumentali o integrate nel ciclo dell’autotrasporto.
    Sebbene, dunque, sia prevista una deduzione forfettaria dal reddito, l’art. 95, comma 4, TUIR si riferisce, in ogni caso, a costi sostenuti.
    Pertanto, le imprese avranno la possibilità di beneficiare della deduzione in commento solo nell’ipotesi di effettivo ”sostenimento” delle spese relative alle trasferte dei propri dipendenti.

    INCENTIVI ALLE AZIENDE

    Stabilizzazione degli under 35: le istruzioni per usufruire dell’incentivo

    INPS, Circolare 3 luglio 2026, n. 72

    L’INPS – con Circolare 3 luglio 2026, n. 72– ha fornito le prime indicazioni sull’incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, ex art. 4 , D.L. 62/2026 (convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 112/2026 ).
    La misura riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico, esclusi i premi e i contributi INAIL, per un periodo massimo di 24 mesi e nel limite di euro 500 mensili per ciascun lavoratore. 
    Nel dettaglio, l’agevolazione riguarda le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 di rapporti di lavoro a tempo determinato:

    • di durata complessiva non superiore a 12 mesi;
    • instaurati entro il 30 aprile 2026;
    • trasformati senza soluzione di continuità.

    Il beneficio spetta per lavoratori con qualifica di operaioimpiegato o quadro che, alla data della trasformazione, non abbiano compiuto 35 anni e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato nel corso della propria vita lavorativa.
    Sono esclusi dall’agevolazione:

    • i rapporti di lavoro domestico;
    • i contratti di apprendistato;
    • il personale dirigente.

    La misura non si applica alle nuove assunzioni a tempo indeterminato né alle assunzioni a termine.
    Tra le condizioni richieste per l’accesso all’esonero figurano il rispetto degli obblighi contributivi e della normativa sul lavoro, l’applicazione dei trattamenti economici previsti dalla contrattazione collettiva e la realizzazione di un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.
    Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), utilizzando lo specifico modulo “Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”.
    Con successivo Messaggio, l’INPS renderà nota la pubblicazione del modulo in commento, oltre a fornire ulteriori istruzioni operative. 

    INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

    Permessi ex lege n. 104/1992 e congedi straordinari: istruzioni per la compilazione del flusso UniEmens

    INPS, Messaggio 7 luglio 2026, n. 2287

    L’INPS – con Messaggio del 7 luglio 2026, n. 2287 – ha comunicato che per i codici conguaglio di seguito riportati, a partire dal mese di competenza di settembre 2026, è obbligatorio compilare l’elemento <BaseRif>, presente come facoltativo, della sezione a valenza contributiva <InfoAggCausaliContrib>.
    L’elemento <BaseRif> deve essere valorizzato con la “retribuzione teorica” indicata su <RetribTeorica> del mese di riferimento dell’evento, nel caso di permessi di cui all’articolo 33 della legge n. 104/1992; mentre nel caso di congedo straordinario o di prolungamento del congedo parentale, il medesimo elemento deve essere valorizzato con la “retribuzione teorica” indicata su <RetribTeorica> del mese precedente rispetto a quello in cui si verifica l’evento.
    Nei casi di lavoratori assunti e licenziati nel mese di rilevazione della retribuzione teorica, deve essere considerata la retribuzione teorica del mese interamente lavorato.
    I codici interessati dall’integrazione sono i seguenti:

    • codice “L300” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “YA1”), avente il significato di “Conguaglio prolungamento del congedo parentale giornaliero di cui all’articolo 33, comma 1, D. lgs n. 151/2001 fruito fino a 8 anni di vita del bambino con disabilità grave o fino a 8 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento”;
    • codice “L301” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “YA2”), avente il significato di “Conguaglio prolungamento del congedo parentale giornaliero di cui all’articolo 33, comma 1, D. lgs n. 151/2001 fruito tra gli 8 e i 14 anni di vita del bambino con disabilità grave o tra gli 8 e i 14 anni dall’ingresso in famiglia del minore in caso di adozione o affidamento”;
    • codice “L302” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “XB3”), avente il significato di “Conguaglio permessi orari per figli con disabilità grave fino al terzo anno di vita del bambino di cui all’articolo 42, comma 1, del D. lgs n. 151/2001”;
    • codice “L303” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “RA1”), avente il significato di “Conguaglio permessi mensili in forma giornaliera/oraria di cui all’articolo 33, c. 3, della legge n. 104/1992 per assistere coniuge, convivente di fatto, persona legata da unione civile, parenti e affini entro il terzo grado con disabilità grave”;
    • codice “L306” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “QB5”), avente il significato di “Conguaglio permessi orari (disciplinati dall’art. 33, comma 6, della legge n. 104/1992) fruiti dal lavoratore con disabilità grave”;
    • codice “L307” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “TA1”), avente il significato di “Conguaglio giorni di permesso mensili (disciplinati dall’art. 33, comma 6, della legge n. 104/1992) fruiti dal lavoratore con disabilità grave”;
    • codice “L308” (da utilizzare a seguito dell’esposizione del codice evento “MD1”), avente il significato di “Conguaglio congedo straordinario di cui all’articolo 42, comma 5, del Dlgs n. 151/2001 per assistere coniuge, convivente di fatto, persona legata da unione civile, parenti e affini entro il terzo grado con disabilità grave”.

    INPS, PRESTAZIONI OBBLIGATORIE TELEMATICHE

    INPS: le modalità operative per le imprese ammesse allo sgravio contributivo sui contratti di solidarietà

    INPS, Messaggio 6 luglio 2026, n. 2275

    L’INPS – con Messaggio del 6 luglio 2026, n. 2275 – ha fornito alcune indicazioni per la fruizione dello sgravio contributivo riconosciuto alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà difensivi accompagnati da trattamenti di integrazione salariale straordinaria (CIGS), finanziato attraverso le risorse residue dello stanziamento relativo al 2019.
    Per accedere al beneficio, la procedura deve essere attivata dal datore di lavoro.
    Le strutture territoriali INPS, dopo aver verificato la documentazione e il decreto direttoriale di ammissione, attribuiranno alla posizione aziendale il codice di autorizzazione “1W”, che identifica le aziende ammesse alle riduzioni contributive previste dalla legge 608/1996.
    Le imprese interessate dovranno esporre le quote di sgravio spettanti nel flusso UNIEMENS utilizzando il codice causale “L982” e indicando il relativo importo a credito.

    LAVORO AUTONOMO

    INVITALIA: le novità su “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”

    Invitalia, Comunicato 30 giugno 2026

    Invitalia – con comunicato del 30 giugno 2026 – ha reso noto l’avvenuto esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto e, di conseguenza, che per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato.
    La misura resta comunque attiva su tutto il territorio nazionale e non cambiano le modalità di presentazione della domanda, che continua ad avvenire tramite la piattaforma informatica di Invitalia, con valutazione delle richieste in base all’ordine cronologico di arrivo.
    Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
    La misura resta a sportello: le richieste vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
    La domanda deve contenere:

    • il piano d’impresa;
    • la descrizione del progetto;
    • il programma di spesa;
    • le informazioni sulla compagine sociale;
    • i dati economico-finanziari previsionali;
    • tutta la documentazione richiesta dalla piattaforma.

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    POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

    Percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro: l’intervento del MLPS

    MLPS, D.Dirett. 10 luglio 2026, n. 211/2026

    In data 10 luglio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto direttoriale n. 211/2026 ha stanziato € 50.000.000 per realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione.
    Il provvedimento rafforza il sistema delle politiche attive del lavoro, sostenendo l’aggiornamento delle competenze, la riqualificazione professionale e i processi di transizione occupazionale per:

    • beneficiari di trattamento di integrazione salariale per i quali, nell’arco di 12 mesi, è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%;
    • percettori di NASpI.

    Le risorse, già ripartite tra le Regioni con il decreto 5 novembre 2021(DM di adozione del Programma GOL), possono finanziare:

    • percorsi formativi di aggiornamento professionale destinati ai lavoratori impiegati presso un’impresa operante nei settori strategici;
    • percorsi formativi di aggiornamento o di riqualificazione professionale per i lavoratori beneficiari di Cig, avendo riguardo anche ai beneficiari di Assegno di Ricollocazione Cigs;
    • laboratori formativi collegati a specifici Job Days;
    • attività formative di aggiornamento professionale promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio;
    • attività formative di aggiornamento professionale, mediante l’outplacement.

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    PREVIDENZA COMPLEMENTARE

    Conferimento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria: chiarimenti INPS

    INPS, Messaggio 10 luglio 2026, n. 2325

    L’INPS – con Messaggio 10 luglio 2026, n. 2325 – ha fornito le istruzioni operative relative alla regolarizzazione delle quote arretrate di TFR, considerato che le quote maturate nel periodo intercorrente tra la data di assunzione e la determinazione della destinazione finale assumono, di fatto, natura di competenze arretrate sotto il profilo della loro imputazione contributiva.
    Ai fini dell’assolvimento degli obblighi contributivi deve essere utilizzato il codice causale “CF05”, istituito con la Circolaren. 12 del 5 febbraio 2026, all’interno dell’elemento Tipo ImpPregCMT di GestioneTFR /MeseTFR/MeseTesoreria/Contribuzione/ImportoPregresso del flusso Uniemens, avente il significato di “Versamento arretrati quote TFR legge 30 dicembre 2025, n. 199”.
    In tali ipotesi, la regolarizzazione delle competenze maturate nel periodo intercorrente tra la data di assunzione fino alla determinazione del regime definitivo di destinazione del TFR deve effettuarsi, senza applicazione di sanzioni civili, interessi o somme aggiuntive, entro il mese successivo al perfezionamento della scelta da parte del lavoratore.
    Qualora invece le quote di TFR arretrate sono denunciate oltre tale termine – ossia in un mese diverso da quello immediatamente successivo a quello in cui il lavoratore ha effettuato la scelta – la relativa regolarizzazione deve essere effettuata mediante l’utilizzo del codice “CF02”, valorizzando altresì il codice “CF11” per il versamento delle somme dovute a titolo di maggiorazione.

    APPROFONDIMENTI

    FORMAZIONE DEL PERSONALE

    Fondimpresa: le domande per la formazione digitale dei lavoratori

    Fondimpresa – con l’Avviso n. 3/2026 dal titolo “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti” – ha inteso finanziare i piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
    L’Avviso n. 3/2026 prevede il collegamento diretto tra i piani formativi e i progetti di innovazione digitale e tecnologica realizzati dalle imprese aderenti.
    La formazione, infatti, non costituisce un intervento autonomo, ma deve rappresentare uno strumento funzionale all’introduzione o allo sviluppo di processi innovativi, contribuendo ad accrescere le competenze dei lavoratori coinvolti.
    In particolare, i progetti possono riguardare:

    • l’adozione di tecnologie digitali avanzate;
    • l’automazione dei processi produttivi;
    • la digitalizzazione dei flussi informativi;
    • l’introduzione di sistemi di analisi dei dati;
    • l’impiego di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sulla robotica, sull’Internet of Things (IoT), sulla cybersecurity, sul cloud computing;
    • nonché ulteriori interventi coerenti con i processi di trasformazione digitale dell’impresa.

    La misura richiama inoltre le principali traiettorie di innovazione riconducibili ai modelli di Industria 4.0 e Transizione 5.0, valorizzando i percorsi di formazione che accompagnano tali investimenti.
    Fondimpresa finanzia piani formativi condivisi costruiti in funzione delle specifiche esigenze di innovazione delle imprese aderenti. Ogni piano deve descrivere il progetto di innovazione di riferimento, individuare i lavoratori coinvolti e definire gli obiettivi formativi, le competenze da sviluppare, le modalità di svolgimento delle attività e i risultati attesi.
    I piani – che riguardano diverse tipologie di attività, purché strettamente funzionali alla realizzazione del progetto di innovazione – possono comprendere:

    • analisi dei fabbisogni formativi e progettazione delle attività;
    • azioni formative in aula, in presenza o a distanza;
    • training on the job, coaching e affiancamento operativo;

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